MARQUARDT: TUTTO È INTEGRATO, TUTTO È TRACCIATO

26/06/2018
Plastix

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Potendo costruire uno stabilimento ex novo, implementare le ultime tecnologie di produzione e interconnettere il tutto in ottica Industria 4.0 può sembrare facile. E può esserlo se tutte le attrezzature, dal silos di stoccaggio alla macchina confezionatrice a fine linea sono pensate per integrarsi e comunicare tra loro e con il sistema centralizzato per la gestione dei processi, dagli ordini al controllo qualità.

Il tracciamento completo della produzione, ai fini di controllo qualità e miglioramento dell’efficienza, oltre che di contenimento dei consumi energetici, era l’obiettivo che si proponeva il gruppo Marquardt, importante fornitore tedesco di elettronica per il mondo automotive, nel progettare il nuovo reparto per lo stampaggio a iniezione di Veles, in Macedonia. Qui la filiale Schaltsysteme SCS realizza quadri di comando per climatizzatori, interruttori luci e controllo delle sospensioni per alcuni dei più prestigiosi modelli di Volkswagen, Daimler, Opel, Jaguar, Land Rover, Takata, TRW, Witte e BMW. Dopo essere stati stampati, i singoli componenti vengono assemblati su 25 linee di montaggio e quindi spediti ai clienti secondo il modello just-in-time.

Un altro requisito imposto da Marquardt nel definire la commessa per il nuovo impianto di gestione e trattamento delle materie prime era che tutte le attrezzature fossero prodotte, installate e manutenute da un unico fornitore. Oltre alla messa in marcia delle presse a iniezione – inizialmente 20, a regime fino a 80, di diverso tonnellaggio – l’ordine comprendeva anche il montaggio completo dell’impiantistica e delle strutture di supporto, nonché l’implementazione di un software per il monitoraggio e il controllo del processo di deumidificazione, alimentazione e trasporto del granulo. Trovare un unico fornitore che fosse anche in grado di proporre una soluzione 4.0, integrata e integrabile con l’ERP aziendale, ha ristretto il campo a poche realtà di livello internazionale, tra le quali è stata scelta l’italiana Piovan, anche per il suo ricco carnet di referenze in progetti a elevata automazione.

 

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