SUPERVISIONE VERSO LA SMART FACTORY

11/04/2017
Plastix

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Piovan lancia un nuovo software che guarda ai principi dell’Industria 4.0 con l’obiettivo di far dialogare tra loro macchine e operatori, e ottimizzare tutti i passaggi della filiera produttiva

Il tema dell’Industria 4.0 è certamente attuale, dibattuto in tutti gli ambienti e declinato in moltissime applicazioni. Sono però convinto che sarebbe un errore interpretare questo modello come un “must” da applicare a ogni costo, anche secondo canoni che non gli appartengono e che finiscono per stravolgerne il significato», dichiara a Plastix Giorgio Santella, di Piovan, leader nella fornitura di apparecchiature ausiliarie, soluzioni ingegneristiche e servizi per l’industria della plastica. «Stiamo parlando di un possibile cambiamento epocale per tutto il mondo dell’industria ed è quindi sbagliato averne una visione settoriale. Gli obiettivi fissati al 2020 dal Governo tedesco, che fanno da apripista al concetto di Industria 4.0, sono generali, non appartengono alla singola impresa e soprattutto sono destinati al miglioramento complessivo, senza distinzione tra settori produttivi. Altro errore di interpretazione che molti sono attualmente portati a compiere, è quello di considerare gli elementi di innovazione che sottendono al modello come “già visti” o “già applicati”, perdendo di vista l’obiettivo generale». Cosa cambierà nei prossimi anni grazie all’Industria 4.0?

Il cliente medio, in Italia, è abituato da sempre a ricevere un ordine, processarlo sulla base delle proprie disponibilità e fornire una risposta su tempi di realizzazione e consegna. Dalla Germania, dove nella quotidianità l’applicazione dei concetti propri del modello 4.0 è certamente più spinta, questa mentalità appartiene al passato, perché non premia gli avanzamenti tecnologici, per esempio nel livello di automazione e di “intelligenza” delle apparecchiature. Eppure, il miglioramento tecnologico favorisce prontezza nella risposta, elasticità, maggiore capacità produttiva, in un contesto nel quale perfino il fermo macchina non viene più contemplato, grazie alla manutenzione predittiva. Il successo dell’Industria 4.0 è legato alla capacità dei produttori di macchinari e apparecchiature di trasferire al cliente i vantaggi concreti derivanti dall’applicazione di questi concetti.

 

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